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06 giugno 2009

MILAN: LE MALEFATTE DI ZIO FESTER



Quanto costa, secondo voi, essere il club più titolato al mondo? Facciamo un esempio concreto. Mathieu Flamini è un ottimo centrocampista, ma non un campione assoluto. A lungo è stata una colonna dello splendido Arsenal di Arsène Wenger e, arrivato a scadenza naturale del suo contratto, ha improvvisamente scelto di andare al Milan a parametro zero. Cosa significa? Significa che Flamini non ha fatto percepire nemmeno una sterlina alla società e al manager (in Inghilterra sono loro a tenere i cordoni della borsa, oltre che a fare la formazione) che lo aveva valorizzato. Ebbene il Milan, pur di assicurarsene le prestazioni, gli ha garantito un assurdo contratto quadriennale a 4,5 milioni netti a stagione.
Questo è solo un esempio di quanto Adriano Galliani, lo stralunato Zio Fester che per conto e in nome di Silvio Berlusconi detta legge a Milanello e in Via Turati dal 1986, si intende di calcio giocato e, soprattutto, di amministrazione contabile.
Garantendo infatti a un buon giocatore come Flamini così tanti soldi, mi dite quanto dovrebbero guadagnare, una volta che se ne andasse via il migliore di tutti, cioé Kakà, un altro campione vero? Sei, sette milioni l'anno?
Mathieu Flamini è a libro paga del Milan solo dall'autunno 2008. Ci sono anche da contare gl'ingaggi dei vari Dida, Seedorf, Favalli, Kaladze, Kalac: ultratrentenni senza più mercato. Vogliamo poi parlare dell'inutile sequela di acquisti tanto onerosi quanto inutili della ridicola coppia Galliani-Ancelotti (altro buono per la tosse!) degli ultimi dieci anni?
Nemmeno vendendo a 70 milioni il suo giocatore più valido a Don Florentino Perez, issato al soglio della presidenza del Real Madrid dalle banche iberiche spaventate dalla fuga di capitali e di tifosi da quel club un tempo glorioso, salverà i conti rossoneri dissestati irrimediabilmente dall'ex antennista amico da una vita del Cavaliere di Arcore!
Il quale, ocupandosi ormai solo più di politica, ancora non si è reso conto di quale irreparabile errore sia stato affidare a un amico volenteroso quanto incompetente le sorti di uno dei club di calcio più amati del mondo.

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