Amazon MP3 Clips

Distintivo di Facebook

Profilo Facebook di Renato Tubere

26 marzo 2009

LODE A TOM BARNABY


La notizia, per noi, pochi ma affezionati cultori italiani della serie TV "Ispettore Barnaby", è semplicemente devastante. A 13 anni dal primo episodio e dopo aver risolto brillantemente qualcosa come 82 intricatissimi casi John Nettles, attore shakesperiano che ha reso famoso l'ispettore capo Tom Barnaby di Causton (Regno Unito) in ogni angolo del pianeta, ha deciso di dedicarsi ad altro. C'è chi bisbiglia, nei forum su Internet, che abbia preso l'impegno di promuovere nel mondo l'immagine della sua terra natia, l'isola di Jersey, situata al largo del Mare d'Irlanda a poche miglia da Liverpool. Ahimè, amici, quanto ci mancherà la sua bonomia e la sua profonda ironia entrambe molto british nel tratteggiare la figura di Tom Barnaby!

A Midsomer, immaginaria contea a poche miglia da Londra ma facilmente riconducibile al Bedfordshire, all'Oxfordshire o al Buckinghamshire, la gente sembra trascinare un'esistenza monotona, eppure ... eppure qui più che altrove si verificano, dietro a una facciata di ipocrita e condiscendente rispettabilità, crimini inspiegabili e atroci! Ci sono mariti che fanno le corna alle mogli e viceversa, patrimoni d'inestimabile valore che fanno gola a insospettabili e grigi impiegati, nobiluomini decaduti che meditano atroci vendette nei confronti di chi ha fatto loro mangiare la polvere, adorabili nonnine che trascurano i loro nipotini per vendicarsi di torti subiti addirittura quando erano pudibonde adolescenti. Insomma qui ci vuole un detective-segugio che, alle prese con efferati delitti apparentemente inspiegabili perché avvolti dalla cortina fumogena del perbenismo britannico, sappia ricostruire lo svolgimento dei fatti.

Barnaby, carattere all'apparenza imperturbabile, è in realtà in grado di assicurare alla giustizia il colpevole perché conosce come le sue tasche la comunità in cui vive. In questo è aiutato splendidamente da collaboratori affiatati come i suoi tenenti, dapprima Troy, quindi Scott e adesso Jones, e il caustico anatomopatologo e amico di vecchia data dottor Bullard. Grande spazio riveste, negli episodi, il ruolo della paziente moglie Joyce e della loro figlia Cally: a volte paiono svampite, altre volte sono invece acute osservatrici delle indagini del loro congiunto.

Caro John alias Tom, ripensaci please! Come faremo noi, pochi ma buoni telespettatori che ci rifiutiamo ostinatamente di guardare fiction senz'anima, grandi fratelli, isole dei famosi o festival canzonettari, senza il nostro rebus settimanale da risolvere in tua compagnia? Si chiuderà inevitabilmente un'era: Midsomer non potrà mai più essere la stessa senza di te!

Nessun commento: