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06 agosto 2008

UNA LEGGENDA UGUALE IN DUE REGIONI



Ah, il campanilismo italico, sapeste a che punti può arrivare! Pensate che, all'insaputa gli uni degli altri, due distinti paesi dell'Istria, Isola e Pirano, e due della provincia di Ancona, Castelfidardo e Osimo, si tramandano ormai da secoli la stessa identica leggenda.
Isola è posta su un colle di fronte alla confinante Pirano? Identica è la sorte di Castelfidardo, dalla cui collina si vede chiaramente la cittadina di Osimo. E fra i loro abitanti non scorre certo buon sangue: sapete perchè?
Da una parte ci sono gl'isolani e i castellani: persone laboriose, sgobbone, ma in fondo all'animo semplici, forse anche troppo! Entrambe le contrade sono invidiose, rispettivamente, di Pirano e di Osimo dove la gente, diciamo così, tende invece a tirarsela sempre un po' troppo.
Succede allora che, nella notte dei tempi, durante i festeggiamenti per la Pasqua a Isola e a Castelfidardo costruiscano col legno di parecchi fichi un grossissimo cannone. L'arma, appena costruita, viene trasportata in pompa magna nelle piazze principali dei due centri, rivolta nella direzione, rispettivamente, di Pirano e di Osimo.
C'è una gran ressa per vedere quel che succederà, qualcuno accende la miccia ma, improvvisamente, i due cannoni di legno di fico, un tipo di materiale davvero inadatto, vanno in mille pezzi uccidendo all'istante tre sfortunati.
Caos indescrivibile, urla, ma fra i sopravvissuti qualcuno, alzando lo sguardo verso le città rivali, commenta soddisfatto:”Mamma mia, che macello! Ma, se noi qui abbiamo avuto solo tre vittime, chissà quante ce ne saranno invece fra i nostri nemici!”.
“El canòn de fighèra”
in dialetto istriano, “Canòn de' fico” in dialetto osimano: una leggenda uguale in due regioni, separate solo da un tratto, uno dei più suggestivi, del mare Adriatico. Una semplice coincidenza, oppure ...

2 commenti:

Edo ha detto...

La leggenda è così, però ad Osimo si dice "el canno' de figu", non "canòn de' fico", che è leggermente diverso ma suona sconosciuto al dialetto locale. Comunque bravo !

Edo ha detto...

Anzi, correggo e mi scuso : secondo quanto ho appreso da un libro di uno scrittore osimano, furono gli osimani a sparare col cannone verso Castelfidardo dalle mura, che sorgono su una collina. Inoltre secondo lo scrittore il cannone fu messo in funzione durante un assedio che trovava i Castellani alle porte di Osimo. Alla prossima ! Ciao