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21 maggio 2008

I NUOVI ROM DELL'ALTA FINANZA



Enrico Salza, Giovanni Bazoli, Corrado Passera: i tre personaggi qui sopra sono giustamente allarmati dalle misure che il governo Berlusconi prenderà verso le società di credito troppo disinvoltamente amministrate. La scure di Tremonti sta finalmente per abbattersi sull'enorme e scandaloso flusso di denaro lucrato alle spalle dei risparmiatori italiani. I soldi necessari per abolire l'Ici e detassare gli straordinari dei lavoratori privati verrano forniti anche dalla "gallina dalle uova d'oro", come ha definito il settore bancario l'onnipotente presidente del consiglio della Compagnia San Paolo di Torino. Chi di lor signori non vorrà rinegoziare i tassi variabili dei mutui con i propri correntisti, chi di loro insisterà a confermare qulle strane e inspiegabili microspese derivanti dalla gestione dei conti correnti, chi insisterà a non combattere il fenomeno dell'assenteismo e del fancazzismo proliferante fra le fila dei propri impiegati verrà colpito direttamente nelle proprie tasche. Cari Salza, Bazoli, Passera: è finita l'era dell'inciucio coi sindacati e con politici del calibro di Romano Prodi e Massimo D'Alema! D'ora in poi dovrete rassegnarvi a produrre utili, anche voi come le altre grandi imprese nazionali, in modo onesto e trasparente. Ma, se non ci doveste riuscire, poco male! Potrete sempre rivestire, sui principali quotidiani d'opinone di vostra proprietà, lo sgradito ruolo di rom dell'alta finanza: in fondo il ruolo di povere vittime vi conviene ancora, no?

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Finalmente tocca a questi tre pescecani tirare un po' la cinghia! Se poi Maroni facesse passare il reato di clandestinità, chi più di loro meriterebbe di essere accompagnato subito alla frontiera?

Pinus ha detto...

Quando la lenzuolata di Bersani ha decretato che la portabilità dei mutui dovesse essere senza oneri l'ABI ha risposto che per loro tutto rimaneva come era perchè non ritenevano che quella legge gli impedisse di ripagarsi i costi di un mutuo che perdevano. Non c'è una autorità sufficientemente forte per imporre sanzioni serie a organizzazioni forti come quella delle banche, la portabilità gratuita dei mutui è rimasta lettera morta. Anche ora lo è e lo sarà, perchè l'accordo "a voce" annunciato da tremonti non impegna nessuno e non prevede sanzioni. Piuttosto l'attuale maggioranza avrebbe potuto e dovuto appoggiare la suddetta lenzuolata, regole chiare e sanzioni certe. Il contrario di quello che dici tu, insomma. Ciao. Pinus

RENATO ha detto...

Mi sa invece che, mentre Bersani ha lasciato che le sue lenzuolate restassero lettera morta, Tremonti invece ha azzannato l'osso e non lo mollerà finchè i vertici dell'ABI non sottoscriveranno le condizioni che pone lui!
Bersani, d'altra parte, ha meriti indiscutibili e una colpa sola: apparteneva al governo Prodi, il "padrino" delle banche e delle fondazioni bancarie!
Un caro saluto - RENATO