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30 aprile 2005

TRENT’ANNI DOPO … UN DIVERSO TROPPO FAMOSO

“Il 5 giugno 1975, alla vigilia del nostro secondo tour negli USA quell'anno, eravamo negli studi di Abbey Road a terminare il missaggio finale di "Shine on you crazy Diamond". Era l'anniversario di matrimonio di Dave e Ginger, mi ricordo. E ad un tratto c'è un uomo obeso, con la testa calva e rasata, con addosso un impermeabile bianco e scarpe bianche, con in mano un sacchetto di plastica da supermercato. Gilmour fu il primo a notarlo, che annusava il nostro impianto, ma non ci fece caso, pensando fosse un inserviente dello studio. Dopo un pò ero seduto accanto a Roger, e lui mi fa: Lo sai chi è quel tipo? Io risposi: Non lo so, pensavo fosse un amico vostro... E lui: Pensaci...pensaci... Così continuai a guardarlo, ed improvvisamente mi resi conto che era Syd!
Waters, da parte sua, era scoppiato in lacrime, dopo aver indovinato l'identità di quest'uomo grasso, calvo, e pazzo. Quando qualcuno gli chiese come mai era diventato così grasso, Syd semplicemente disse che "ho un grosso frigorifero in cucina" e che ultimamente aveva forse mangiato troppe costolette di maiale. Fece anche capire che era pronto a ritornare nel gruppo, ma rimaneva completamente assente e silenzioso mentre ci davamo da fare al re-mixaggio del brano, ripassandolo più e più volte, senza dare alcun segno di comprendere che era proprio lui l'eroe di questa canzone-tributo. Anzi, quando chiedemmo di ascoltare il missaggio ancora una volta, disse: "Perché vi preoccupate? L'avete già ascoltato !" Alla fine si unì a noi per la festa di anniversario, ma non fece altro che disturbare i partecipanti con i suoi sguardi penetranti e la sua risata isterica e maniacale. Alla fine, si dileguò nella notte senza salutare nessuno. Il giorno dopo i Floyd partivano per l'America senza di lui. E da allora nessuno di noi l'ha più rivisto...” Rick Wright, tastierista dei Pink Floyd, con queste commoventi parole descrive ai suoi affezionati fans di FLOYDCHANNELL sparsi nel mondo Syd Barrett, la mente di questa straordinaria band inglese protagonista del Progressive Rock negli Anni Settanta.
Un genio musicale in anticipo sui tempi che, per l’esasperato uso di sostanze allucinogene, arrivò sull’orlo della pazzia e venne salvato, non si sa da chi e non si sa come, da morte certa. Mentre i suoi colleghi raccoglievano in giro per il mondo i frutti concreti di un successo collettivo, Syd avrebbe passato il suo tempo entrando e uscendo da una clinica a un casa di cura, finendo per vivere solo e senza un aiuto nei bassifondi di Liverpool.
Nell’ottobre dello scorso anno qualcuno lo ha improvvisamente rivisto: partecipava, non si sabene invitato da chi, alla festa di fidanzamento della nuova stella del calcio inglese Wayne Rooney: completamente sfatto fisicamente, lo sguardo totalmente inespressivo, l’unico segno di vita pare fosse un ghigno sardonico e insistente.
Non sta a noi giudicare la deriva fisica e psichica di Syd, né serve usarlo adesso come spot di un’improbabile campagna antidroghe, leggere o pesanti.
La nostra pietas, sentimento che al liceo una prof molto paziente ci ebbe a spiegare tra un canto dell’Eneide e l’altro, vada al diverso Syd, prima genio e adesso rottame umano.
Ma che lo lascino vegetare in santa pace, ora che lo hanno malauguratamente riscoperto, i giornalisti! Tra loro chissà quanti che, grazie al suo talento musicale, hanno potuto vivere intensamente e felicemente le emozioni di un periodo irripetibile: la propria gioventù!

1 commento:

Anonimo ha detto...

oddio...questa di Barrett che partecipa alla festa di Rooney mi sa di facezia da 1o aprile...a parte che ora e'magrissimo,vedere le foto del 2005....Quando si presento' ad Abbey Road erano le nozze di Gilmour,non l'anniversario...E poi,vive a Cambridge,non Liverpool(mai sentito che ci abbia abitato,li'!).Visto che ancora si parla di lui,nonostante lui rifugga da qualsiasi tipo di pubblicita',almeno bisognerebbe essere precisi...credo che dopo la sua autoreclusione gia'montagne di spazzatura inverosimile lo abbiano seppellito!