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06 aprile 2005

ELEZIONI: HA DECISO IL POPOLO DEI “COLUI”

Sollecitato da più di un amico a dare un giudizio spassionato sul tracollo elettorale del centrodestra, annoto ormai costernato che CDL ormai non sia più l'acronimo di Casa delle Libertà, ma di ... Corrida delle Libertà.
Questo per i troppi "dilettanti allo sbaraglio" che vi militano (e il Cavaliere, ahimè, è fra loro uno dei più negativi!!!).
Gente che "basta una comparsata a Porta a Porta per aggiustare tutto o quasi".
Infatti si è visto!!!
L'Unione dei Prodi, dei Fassino e dei Rutelli, spalleggiati abilmente dai rifondaroli di Fausto Bertinotti, ha conquistato tutte le regioni o quasi perché ha sfruttato alla perfezione il malcontento dell'uomo della strada: ma chi è oggi costui? E':
1) Colui che, a fronte di un tenue aumento dello stipendio in busta paga, nota con raccapriccio che nessuno fa qualcosa per punire i commercianti disonesti che hanno raddoppiato o addirittura triplicato i prezzi.
2) Colui che vuole che le riforme siano messe in atto, e non solo approvate in Parlamento (p.e.: scuola, giustizia, Legge Biagi) e lasciate lì ad ammuffire sulle Gazzette Ufficiali.
3) Colui che non ne può più dei litigi infiniti fra questo e quello sulle poltrone da assegnare, mentre i superburocrati del parastato continuano indisturbati a menare le danze appropriandosi indebitamente di fondi pubblici.
4) Colui che, dei comunisti che mangiano i bambini, e delle Commissioni parlamentari Mitrokhin, Gladio Rossa et similia, non gliene importa un fico secco, perché preferirebbe giudicarli, questi signori, non dal loro passato, ma dal loro presente: ad esempio da quel che sanno, o non sanno, fare per migliorare l’economia, la giustizia, il fisco, ecc. ecc.
5) Colui che, imprenditore in lite col fisco, non essendo una società professionista di calcio con svariati milioni di euro di passivo, se non vuol fallire deve restituire tutto ai creditori: altrimenti va in galera!
E chissà quanti "colui" mi sfuggono, oltre ai suddetti ...
Al Sud la Cdl ha perso non per il rifiuto della devolution, ma per ... la Salerno - Reggio Calabria che fa vomitare mentre c'è chi annuncia, fiero, l'inizio dei lavori per la costruzione del Ponte di Messina!
C’è poi il capitolo Puglia: qui il celebre conflitto d’interessi fra politica e affari ha visto un pimpante presidente della Provincia di Bari, l’industriale Divella, fare la campagna elettorale per il paracomunista gay Nicky Vendola sfoggiando addirittura, alla tenera età di 58 anni, il brillantino all’orecchio.
Lo stesso industriale, non meno di dieci anni or sono, era il primo inserzionista della berlusconiana macchina da guerra Publitalia.
Quando si dice il potere delle TV, vero amici?
Concludo con una speranza: che il Cavaliere rinsavisca, lasci la guida della coalizione nonché la politica attiva – cosa potrà mai temere dai giudici, che non sanno più di cosa accusarlo, ormai! - ai vari Letta, Casini, Pera o a chi meglio crede lui, e torni ad occuparsi a tempo pieno di Mediaset e, soprattutto … del mio adorato Milan!!!

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