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22 settembre 2004

NIGERIA: QUESTO E’ IL TRIBUNALE DI ALLAH

La Nigeria è una repubblica federale dell’Africa centro-occidentale dove guerre civili, sommosse ed ora una forma davvero perversa di federalismo stanno procurando un malessere infinito alle sue sfortunate popolazioni.
In un rapporto reso pubblico ieri, l'organizzazione internazionale di difesa per i diritti umani Human Rights Watch ha denunciato i tribunali islamici del Nord Nigeria per la loro assoluta mancanza di rispetto nei confronti degl’imputati.
"I tribunali islamici nel Nord della Nigeria non sono riusciti a applicare una giusta procedura giudiziaria e ciò sfocia in sentenze discriminatorie e ingiuste" sottolinea il rapporto, secondo il quale i governatori dei 12 Stati settentrionali nigeriani dove la sharia, la legge in vigore nei paesi con religione islamica, è stata ristabilita nel 2000, "hanno sfruttato la legge islamica come mezzo politico".
HRW ricorda inoltre che "almeno dieci persone sono state condannate a morte e decine di altre all'imputazione o al bastonamento". Nella maggior parte dei casi, gli imputati non hanno avuto la possibilità di ricorrere a degli avvocati per difendere i loro diritti. Per l’organizzazione umanitaria "i giudici delle corti islamiche, tra cui una maggioranza non ha ricevuto una formazione adeguata, non hanno informato gli accusati dei loro diritti". "Se i tribunali islamici avessero rispettato le procedure che proteggono i diritti" aggiunge il rapporto, "molte condanne non sarebbero state eseguite".
Il tribunale di Allah è profondamente ingiusto verso l’uomo, considerato alla stregua di un suddito abituato solo a subire tacendo le vergognose intimidazioni dei suoi governanti.
Sarà per questo motivo che la nuova Europa unita si è dimenticata di affermare nella sua nuova, discussa Costituzione le sue radici cristiane? Per paura del nuovo temutissimo invasore, un muezzin travestito da magistrato?

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