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16 maggio 2010

MARLOWE? COME DON CHISCIOTTE!


Sorrido quando penso al giudizio restrittivo che alcuni lettori superficiali danno dei libri gialli. Per loro sono solo un genere letterario come un altro: sono libri basati su una formula che dà esclusivamente piacere e distrae. Che grave errore! A smentirli provvede Chandler: una vita rovinata dall'alcool e condizionata, forse, dalle incomprensioni di chi lo circondava. Quest'uomo non ebbe pace nella sua esistenza terrena ma ci ha lasciato in eredità un personaggio, l'investigatore privato Philippe Marlowe, che per me è un terribile atto di accusa vivente contro tutta l'umanità! Confesso che questo romanzo mi ha turbato non poco per la profondità toccante con cui l'autore denuncia i mali del vivere moderno. Ipocrisia, arroganza, corruzione: come in un frullatore l'autore rivive nel suo alter ego il dramma della sua esistenza terrena e arriva a dirci, anzi a urlarci in decine di pagine di straordinario valore letterario il suo rigetto verso la quotidianità.
E' davvero un lungo, toccante addio questo di Chandler/Marlowe che va letto, riletto, meditato e discusso esattamente come ancora si fa, a distanza di secoli, con un altro grande alter ego della letteratura mondiale: Cervantes/Don Chisciotte!

RAYMOND CHANDLER / IL LUNGO ADDIO - Casa editrice Feltrinelli

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