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19 gennaio 2007

RONALDO: UN PACCO DONO ASSAI SGRADITO


Ormai sembra solo questione di ore: rassegniamoci, amici rossoneri! Il ridimensionamento delle ambizioni, per il Diavolo rossonero, raggiungerà il suo clou con l’acquisto di uno dei più discutibili talenti del calcio mondiale: il 30enne rattoppatissimo brasiliano Ronaldo!
Non pago di aver assunto solo pochi mesi or sono Vieri, un altro ex dei cugini, sedicente bomber rivelatosi poi solo un impenitente donnaiolo in perenne ricerca di ragazze copertina, la dirigenza di Via Turati si fa rifilare con una disarmante euforia questo pacco proveniente da Madrid, sponda Real.
I suoi tremendi infortuni, le sue lunghissime convalescenze, la sua vita extracalcistica fatta di grandi scopate e altrettanto grandi mangiate, le sue immancabili vacanze a Rio durante il Carnevale a campionato in corso, ma soprattutto il suo comportamento indecoroso verso la tifoseria nerazzurra che giustamente lo odia per l’irriconoscenza dimostrata ai tempi dello scudetto perso all’ultima giornata nel 2002: persino l’impossibilità di poterlo impiegare nell’attuale edizione di Champions League! Nulla può fermare Berlusconi e Galliani, simili sempre più al Massimo Moratti dei tempi d’oro (per noi rossoneri, s’intende!), e questo matrimonio con il Gordo s’ha da fare, assolutamente!
Chissà quante pacche amichevoli, nello spogliatoio accogliente di Milanello, con il suo ex rivale in amore Clarence Seedorf! Chissà quanti fuorigioco verranno fischiati a suo carico quando dalle parole si passerà alla dura legge del campo! Chissà quante colorite espressioni, in campo e fuori, voleranno al suo indirizzo dagli sventurati dieci compagni costretti a sacrificarsi completamente per lui per novanta e più minuti di gioco! Chissà soprattutto come reagiranno quei tifosi che al Milan tengono come se non addirittura più che a se stessi quando vedranno il pacco dono di Don Fabio Capello (uno forse odioso, ma che di calcio ne capisce come pochi al mondo!) far finta di correre sul prato di San Siro mentre i vari Gilardino o Inzaghi, belli comodi, dovranno rassegnarsi a stare in panchina!
Ma a spaventarmi sono soprattutto gli sfottò terribili che noi, sventurati tifosi di un Milan che ha smesso di essere grande nell’intervallo della finale di Champions a Istanbul, subiremo con regolarità disarmante da loro, gli onesti e cinici sostenitori della Beneamata squadra di Milano!
L’arrivo di Ronaldo al Milan è paragonabile all’incagliamento sui fiordi dell’Atlantico del Titanic mentre i festeggiamenti dei suoi passeggeri raggiungevano l’apice: preannuncia l’affondamento definitivo di un progetto Milan, quello del Cavaliere, confuso e irritante nella sua incoerenza.
Abbiamo l’esigenza di ringiovanire i ranghi acquistando giovani talenti e sgravandoci quanto prima dei troppi ultra35enni e dei loro esosi contratti? Voilà, prendiamo in fretta e furia l’ex cocco di Moratti, così gli facciamo un dispetto! E intanto lui e il suo staff, improvvisamente rinsaviti dopo anni di errori sesquipedali, magari ci soffiano sotto il naso il giovane astro nascente Alexandre Pato dell’Internacional di Porto Alegre! Mentre un certo Tronchetti Provera, socio in affari da una vita del petroliere amico dei Chiapas, si fregherà le mani all'idea che il brasiliano, potendo gestirsi da solo la sua immagine, farà sicuramente bene a un marchio, Pirelli, molto chiacchierato. Basta così, per oggi! La telenovela di Ronaldo al Milan è purtroppo solo all’inizio: è un calice amarissimo che assaporeremo, sorso dopo sorso, nelle prossime e, per noi milanisti, inutili giornate di campionato!

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