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15 novembre 2006

ARRIDATECE LE CATACOMBE!



Lo chiamano insegnamento facoltativo della religione nella scuola dell’obbligo. Dicono che la Costituzione, sacra a tutti gl’italiani degni di esser chiamati tali, abbia indicato con questa definizione il diritto-dovere dei ragazzi all’istruzione religiosa. Sì, ma di cosa esattamente?
Lo Stato italiano vuole che, per crescere nella società multirazziale che ci circonda, gli studenti italiani che andranno all’università imparino i rudimenti essenziali della religione dei loro padri, dei loro nonni, dei loro bisnonni? Ma nemmeno per sogno! In realtà i nostri acuti legislatori hanno stabilito, nel frattempo, per decreto legge che tutti gli stranieri residenti in Italia da almeno cinque anni diventino automaticamente nostri concittadini.
Come si insegna oggi la religione? Semplice! Bisogna innanzitutto educare la nostra prole ad essere più tollerante, a porgere l’altra guancia fiduciosa nella buona volontà altrui. Bisogna altresì conoscere a fondo non la Bibbia o i Vangeli, letteratura ormai sorpassata per alcuni se non addirittura irrilevante per altri, ma il libro sacro per miliardi di uomini sparsi nel mondo intero: il mitico Corano.
E’ per questo che preside, genitori e allievi di un celebre liceo classico pubblico torinese, proprio nella città che ha visto affermarsi l’opera cristiana dei Santi sociali, trovano normale che un professore di religione incaricato dalla Curia, senza alcuna possibilità di contraddittorio, impartisca lezioni sull’intolleranza, a suo dire, di Papa Benedetto XVI verso l’Islam.
Così l’unico ragazzo ad essersi scandalizzato, per il solo fatto di aver confessato agli amici la sua volontà di prendere i voti dopo la maturità, viene trattato come la pecora nera della scuola.
Non rivelerò mai ad anima viva il suo nome e cognome. Se e quando diventerà sacerdote, dove si troverà ad officiare di questo passo il poveretto? In una chiesa normale? O non piuttosto … nelle nuove catacombe? Magari, che so, la curia e la giunta comunale di Torino potrebbero costruirle, a immagine e somiglianza di quelle celebri di Roma antica, tra uno scavo e l’altro dei nuovi rami della metropolitana cittadina.
Così si raggiungerebbe lo scopo di non disturbare troppo, con la visione del culto cattolico troppo ostentata, quei neocittadini italici pudibondi seguaci di Maometto. Gente che, se troppo provocata dall’incancrenita società occidentale, rischia di perdere le staffe troppo facilmente. Benedetto ragazzo che vuoi farti prete, rifletterai prima o poi sulla scuola dell’obbligo che hai frequentato?
Perdonerai questo tuo professore che, stipendiato coi soldi del Vaticano e con quelli dello Stato italiano, afferma con Michael Moore che Bin Ladden sia solo il socio occulto in affari di G.W. Bush? Perdonerai o no colui che tace sui tanti, troppi profeti di una religione razzista prima ancora che integralista come l’Islam? Chi lo sa! Sappi comunque, caro amico, che io e molti cittadini italiani di serie B, perché cattolici praticanti secondo il rito di Santa Romana Chiesa, (che scandalo, vero, signor Primo Ministro Romano Prodi?) gli sputeremmo metaforicamente sulla faccia, dovessimo incrociare le nostre strade con la sua!

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