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29 settembre 2006

IL CENISIA CHIUDE? SIGNOR SINDACO, INTERVENGA!



Nel solito silenzio connivente di certi media dell'informazione locale, a Torino si compie uno scandalo che riguarda il calcio cosiddetto minore.
Il Cenisia, glorioso club giovanile a pochi passi dalla nuova cittadella giudiziaria torinese, rischia di festeggiare i suoi novant'anni di storia con un'iniziativa davvero originale: il fallimento!
Per colpa del pressapochismo e della supponenza di molti che si sono detti suoi amici e che finora non si sono dimostrati tali, la società presieduta da Luigi Riccetti minaccia di chiudere i battenti quanto prima.
Infatti, non essendo stati terminati, per un grave errore tecnico della ditta incaricata dall'amministrazione comunale, i lavori di rifacimento del campo in erba sintetica di nuova generazione, le gloriose violette non possono ospitare partite da un anno esatto.
In compenso, però, devono pagare costosi affitti di terreni per far giocare i suoi 400 ragazzi impegnati nelle varie categorie del calcio giovanile. Il Cenisia, in assenza di un terreno di gioco, non può più incassare nè le quote annuali dalle famiglie dei bambini e dei ragazzi della sua scuola calcio, nè i soldi derivanti dai biglietti d'ingresso all'impianto di Via Cesana angolo Corso Vittorio Emanuele, quindi non può pagare più i suoi dipendenti.
Tra costoro ci sono istruttori e allenatori di calcio giovanile davvero bravi e preparati, che dovranno così interrompere l'insegnamento di questo sport, valvola di sfogo per giovani così ben inquadrati negli scorsi anni. La chiusura del Cenisia significa per loro doversi cercare in fretta e furia una sistemazione qualunque in giro per Torino e dintorni. Mentre per i ragazzini alle prime armi l'unica via d'uscita sarà, molto più semplicemente, il giardinetto sotto casa con la palla di gomma come massimo del divertimento.
Tutto questo sta accadendo fra la totale indifferenza dei politici e della FIGC piemontese: il "mio" Cenisia (sono dirigente accompagnatore dei Giovanissimi Regionali, lo confesso!), addirittura vincitore di una Coppa Italia Primavera nel 56/57 contro i professionisti della Roma, dovrà chiudere bottega nei prossimi giorni, a meno che ...
Signor sindaco, lasci perdere un giorno soltanto le assurde polemiche sui mega stadi cittadini e si dia da fare! Possibile che il suo assessore allo sport non sia in grado di far terminare una volta per tutte i lavori del nostro agognato campo dalla ditta incaricata? Mi risulta che questa ditta sia stata profumatamente pagata in anticipo dalla vostra giunta: ma è vero?
Se il nostro piccolo Cenisia dovesse chiudere, noi la riterremo responsabile dell'affossamento di un sogno: quello di veder allenarsi e giocare con impegno i ragazzi della nostra circoscrizione. O lei li preferisce conoscere di persona, magari durante un'occupazione per protesta dei suoi magnifici uffici in Via Palazzo di Città?

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