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15 marzo 2006

SE ROMANO VINCESSE ...



Romano Prodi, secondo il quotidiano nazionale LA REPUBBLICA, avrebbe vinto ai punti il confronto TV con il sempre più enfatico, autoreferenziale, inconcludente e insopportabile premier Silvio Berlusconi. A questo confronto avrebbero assistito il 14 marzo ben 16 milioni di connazionali.
La maggior parte degl'italiani voterebbe per Prodi perché ha dichiarato, fra l'altro, che:

1) interverrà a redistribuire meglio i nostri sudati risparmi, i redditi da lavoro e via di seguito giù giù, fino alla paghetta dei nostri pargoli.

2) restaurerà la cosiddetta "concertazione sociale", arma necessaria per scongiurare il profluvio di scioperi abbattutisi sul comune cittadino nell'ultimo quinquennio.

3) promulgherà provvedimenti legislativi che, abbandonando il percorso della flessibilità del lavoro prevista dall'attuale riforma Biagi, garantirebbero il posto fisso ai lavoratori.

4) prima di dare il via ad un'opera pubblica, come ad esempio la TAV o il famigerato Ponte sullo Stretto, prenderà accordi precisi con le comunità locali.

5) farà sì che gl'immigrati debbano essere seguiti ed assistiti direttamente dallo stato italiano (continuando ad inviare i guadagni conseguiti a casa loro?).

6) reinserirà il servizio civile obbligatorio, dopo aver abolito lui stesso tempo fa la leva obbligatoria.

7) introdurrà nuove imposte per poter finanziare l'abbattimento di cinque punti annuali in percentuale del costo del lavoro per le imprese.

Insomma, più del 50% dei miei connazionali vorrebbe, sempre secondo LA REPUBBLICA, ancor più partecipazione dello Stato nella vita quotidiana.
Davvero non so se Ezio Mauro e soci abbiano visto giusto con la loro previsione.
Benché sia sempre più convinto della mediocrità di chi ci ha governato negli ultimi 5 anni, considero però l'alternativa rappresentata dall'Unione prodiana di gran lunga peggiore.
Un paradiso artificiale per famiglie moralmente scoglionate perché controllate, dalla culla alla tomba, da un pugno di iperstatalisti che osano pure definirsi "liberali autentici": a questo si ridurrebbe la nostra nazione se Prodi e i suoi alleati vincessero le elezioni di aprile.
Sono assolutamente fiero di non votare per questa opposizione e penso addirittura di approfittare della globalizzazione del mercato del lavoro per trasferirmi, appena possibile, nel mio amatissimo Regno Unito.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Beh, ti sbagliavi...... salutaci il tuo amato Regno Unito!!!