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12 gennaio 2005

UN … BANCO PER AMICO

Quanti di noi, persone irreparabilmente distratte, si ricordano di controllare la scadenza delle medicine che possiedono? Ben pochi, credo! Scatolette dai colori più improbabili giacciono così inutilizzate, fino al fatidico momento in cui mani poco premurose le infilano in qualche sacchetto pronto per gli appositi contenitori di rifiuti.
Molti invece, convivendo abitualmente con malattie croniche, si dannano l’anima per pagarsi cure costosissime e non sanno dove sbattere la testa per trovare le medesime scatolette da noi colpevolmente dimenticate negli armadietti dei nostri bagni. A costoro si rivolgono le attenzioni di Banco Sanitario.
Fondata nel 2001, questa onlus regionale tratta attivamente con 152 associazioni di volontariato sparse nelle nove province del Piemonte ed ha finora soddisfatto quasi 140mila persone di ogni età al limite della soglia della povertà in una delle esigenze più pressanti: il reperimento di generi medicinali non coperti dal servizio sanitario nazionale.
Tutto questo con l’ausilio di appena 7 persone, coordinate con infaticabile dinamismo dal presidente, Giuseppe Testore. E’ lui che sovrintende ai rapporti con il Comune e la Provincia di Torino, con l’Associazione Titolari di Farmacie e con alcune importanti aziende farmaceutiche.
Le attività fervono in ampio capannone, situato a Moncalieri in Corso Roma 24/ter, con attigue un paio di stanze adibite ad ufficio: questa è la sede da cui ogni giorno i beni raccolti vengono distribuiti gratuitamente in molte dimore piemontesi.
I beni raccolti da Giuseppe Testore, ex quadro dirigenziale Fiat in pensione con il pallino per l’altruismo, e dai suoi volontari raggiungono in modo semplice ed efficace una fascia della popolazione purtroppo in allarmante crescita, povera ed abbandonata a sé.
Si va dall’anziano completamente solo, a volte barricato in casa tra l’indifferenza dei suoi vicini di casa, alla ragazza madre emarginata per scelta dai suoi stessi familiari: sono solo alcune delle forme di emarginazione che Testore ed i suoi collaboratori affrontano quasi ogni giorno. Poi, da cosa nasce cosa: quante volte ormai il miracolo si manifesta, ad esempio, tramite un posto di lavoro insperato o il reperimento di una badante o …?
La collaborazione con il Centro Servizi Sociali per il Volontariato di Via Toselli a Torino è servito da passaparola fra altre associazioni di assistenza al malato cronico già esistenti. Ai poveri, vecchi e nuovi, residenti in Piemonte Banco Sanitario ha risolto il problema più urgente: quello di pagarsi cure troppo costose, e non solo!
Testore è drastico nel sottolineare che: “Non ci limitiamo a distribuire e basta, ma facciamo in modo che il nostro assistito sconfigga al più presto, con un lavoro o con altro, il dramma della miseria: per questo contiamo sempre sull’intero volontariato piemontese!”.
Per dargli una mano, come volontari nella distribuzione o come erogatori di generi medicinali o alimentari per l’infanzia (purché non scaduti!), basta inviare una mail a: bancosanitario@libero.it

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