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01 settembre 2003

CORRIDOIO 5, ALLA FIERA DELL'EST

Nel corso del Forum torinese dedicato a �La Costituzione europea: l�ora delle scelte nel semestre di presidenza italiana dell�Unione�, la TNS Abacus, societ� leader nel settore dei sondaggi, ha presentato agli intervenuti (politici, giornalisti e cittadini comuni) i risultati di un sondaggio su cosa pensano gli italiani dell�Europa. La met�, o poco pi�, degli intervistati � un campione variegato di mille persone selezionato in tutta la penisola � pensa che l�Italia impiegher� almeno una decina d�anni per integrarsi totalmente nella nuova realt� politica ed economica dei futuri Stati Uniti d�Europa. Per contro quasi il 40% del campione selezionato ritiene inamovibili gli elementi di divisione fra italiani ed europei, al punto da preferire il mantenimento degli attuali Stati nazionali all�incognita di un soggetto politico paragonabile ad un gigante dai piedi d�argilla. L�Europa �, insomma, per costoro come la camicia del centauro Nesso per il mitico Ercole: una camicia che, se indossata, soffocherebbe la corporatura dell�Italia attraverso regole, veti, imposizioni per nulla condivise dalla gran massa dei suoi cittadini.

Il fenomeno del cosiddetto euro-scetticismo non � effimero. Eppure, tre italiani su quattro giudicano molto importante la costruzione di un�Europa unita per l�adozione dell�euro, la lotta contro il terrorismo, la criminalit�, la disoccupazione ed i problemi ambientali, dimenticando un altro aspetto, invero poco reclamizzato dai media nazionali, il Corridoio 5, il futuro asse ferroviario e autostradale che connetter� Lisbona a Kiev e che assegner� all�Italia un ruolo strategico nell�integrazione dei nuovi paesi nell�Unione Europea: le nazioni dell�Est. Il completamento di tale corridoio, secondo il ministro Lunardi, interessa "aree vastissime che, nel segmento centrale del Corridoio 5, sono supportate a sud dagli hub portuali del sistema tirrenico e del sistema adriatico, a nord dagli assi stradali e ferroviari dei valichi del Sempione, del Gottardo e del Brennero, assi che ci collegano con l'Europa centrale, con le realt� produttive della Baviera, con gli assi strategici che collegano il corridoio stesso con l'intero bacino della Rhur". L'Europa mediterranea, infatti, sar� la naturale prosecuzione fin quasi agli Urali, di un lungo corridoio plurimodale ovest-est che, da Barcellona alla Valle Padana, attraverser� tutto il sud Europa, diventando l�unica alternativa meridionale alla Rotterdam-Kiev.

I principali benefici del Corridoio 5 saranno costituiti dal drastico abbattimento dei tempi di percorrenza (Milano-Trieste in 2 ore e 40 minuti, oggi 5 ore, oppure Trieste-Lubiana in meno di un'ora, oggi oltre 3 ore) e dal riequilibrio a favore del trasporto ferroviario, vero e proprio percorso obbligato per decongestionare le strade. Un grande flusso gestir� strade, ferrovie, vie d'acqua ed aeree con reti virtuali, fasci di fibre ottiche per le telecomunicazioni e infrastrutture logistiche con l'individuazione di spazi di stoccaggio delle merci e di altre necessit� da destinare alle industriali e commerciali. La nostra Trenitalia sta gi� lavorando con le ferrovie ungheresi per la realizzazione del Corridoio 5, per il quale � stato creato anche un rapporto con la Renfe (Rete ferroviaria spagnola). Nella direzione nord-sud Trenitalia ha creato accordi con le ferrovie svizzere per ottimizzare il traffico dal Nord-Europa alla Lombardia attraverso un passaggio in Svizzera. Nei primi giorni di gennaio 2003 a Lugano, i responsabili dei Trasporti di Germania Italia, Olanda e Svizzera, hanno sottoscritto un patto per la creazione di un unico corridoio per il trasporto merci su rotaia da Rotterdam a Palermo, passando quindi per Genova.

Tale accordo individua negli anni 2003, il 2007 e 2015 le possibili date di realizzo. Dall�allargamento della procedura doganale semplificata all�elaborazione di un piano delle capacit� per il corridoio Nord-Sud, dalla pianificazione del traffico merci con l�impiego, senza cambi di locomotive, di macchinisti idonei a circolare su percorsi internazionali, fino all�ampliamento della rete ferroviaria principale: cos� i lavori procederanno negli anni futuri. In particolare, per quanto riguarda la citt� di Genova, il ministro Lunardi ha sottolineato l�impegno per il Terzo Valico Novi-Genova e del raddoppio della linea Novara-Genova con la realizzazione di una nuova galleria. Il corridoio ferroviario europeo che unir� il porto di Rotterdam con Genova, Gioia Tauro e Palermo verr� a rafforzare ulteriormente il progetto delle �Autostrade del mare� e valorizzer� tutto il mercato italiano, Mezzogiorno compreso.

La proposta per far approvare un asse plurimodale che colleghi Genova a Rotterdam via Novara � attualmente al vaglio di un gruppo ad alto livello, voluto dalla commissaria europea ai trasporti, Loyola de Palacio e presieduto da Karel Van Miert, ex commissario alla Concorrenza. Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha paragonato l'attuazione del Corridoio 5 all'ingresso dell'Italia nella zona euro: l'Unione si allargher� presto a Oriente e per noi italiani restare ai margini del Corridoio 5 significherebbe restare ai margini dell'Europa.

Tratto da: www.ideazione.com

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