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10 gennaio 2008

SWEENEY TODD, UN SUCCESSO ANNUNCIATO ANCHE DA NOI: ECCO PERCHE’


Sarà il successo cinematografico del 2008 in tutto il mondo: e da noi? L’immaginifico musical britannico “Sweeney Todd: il diabolico barbiere di Fleet Street” è diventato film grazie al meraviglioso duo composto da Tim Burton (regista) e da Johnny Depp (protagonista). Nella sale italiane uscirà il prossimo 22 febbraio. Sulla bravura dei due sono disposto a giurare. Ma è la trama che promette di sollevare innumerevoli polemiche soprattutto nella nostra disgraziata penisola.
Sweeney Todd, un povero cristo che vive in oscuro villaggio con la sua famiglia, viene rovinato irrimediabilmente da un errore giudiziario commesso da un giudice senza scrupoli. Tutto sembra perduto, eppure dalle ceneri di un dolore cupo nascerà un uomo nuovo, profondamente diverso. Il viso scavato dalla rabbia, la pelle segnata dalla fatica, l’animo lacerato alla ricerca della vendetta: così Sweeney Todd, uscito dal carcere, si prenderà la sua rivincita sui suoi persecutori. L’unico scopo della sua nuova esistenza sarà vendicarsi ed avere giustizia in un modo molto, davvero molto particolare! Benvenuti nella vostra tomba, canta minaccioso ai suoi nemici un Johnny Depp che, durante le riprese, ha pure dovuto affrontare l’imprevisto di una complicata malattia della figlia. Sweeney non può dimenticare e non perdonerà!
Ognuno dei fortunati spettatori italiani di questo film, alla fine della proiezione, dovrebbe porsi alcune domande. Quanti errori giudiziari vengono commessi, in buona o cattiva fede, nell’Italia che sta per festeggiare i 60 anni della Costituzione repubblicana? I giudici che hanno sbagliato vengono puniti? E, se sì, in che modo? Infine, last but not least, quanto costa mediamente a una qualsiasi vittima di un’ingiustizia di un qualsiasi tribunale italico riottenere il proprio onore? Qualunque risposta diate, miei amabili venticinque lettori, auguro a tutti voi una buona visione del film!

1 commento:

Miche l'esteta ha detto...

mi piace la cupa ambientazione vittoriana